Artigiani dell'osso, avorio e palco

ARTIGIANI DELL’OSSO, AVORIO E PALCO.Ornamenti, utensili e giochi dalla preistoria al medioevo al Musa di Lecce

ARTIGIANI DELL’OSSO, AVORIO E PALCO.

Artigiani dell’osso, avorio e palco. Ornamenti, utensili e giochi dalla preistoria al medioevo è la mostra, già ospitata in passato dal Musa Museo storico archeologico dell’Università del Salento, che dall’11 al 22 novembre, ritornerà visitabile nelle sale del museo a Lecce.

La mostra, curata da Jacopo De Grossi Mazzorin, affronta il tema della lavorazione dell’osso, avorio e palco in antico servendosi di un apparato esplicativo di oltre 60 oggetti provenienti, per la maggior parte, dalle ricerche condotte nel Salento dagli archeologi dell’Ateneo leccese. Fin dalla preistoria gli animali hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita delle popolazioni umane fornendo loro parte degli alimenti, mentre pellicce, pelli e lana sono sono state e sono utilizzate ancora oggi per vestirsi e proteggersi dalle intemperie. L’osso, specialmente dei mammiferi domestici come il bue, il maiale, la capra o la pecora, e il palco di cervo hanno costituito un’importante fonte di materia prima per fabbricare strumenti di uso quotidiano. Quest’ultimo aspetto viene approfondito nella mostra con l’intento di presentare al pubblico gli oggetti realizzati con materie dure di origine animale, rinvenuti negli scavi effettuati nel territorio salentino e pertinenti a vari ambiti dela vita dell’uomo. Nella mostra sono illustrate anche le tecniche di lavorazione di questi materiali, utilizzate dalla presitoria fino ai giorni nostri. L’esposizione è organizzata dal MUSA, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica della Puglia, nell’ambito del progetto “Dal Salento all’Oriente mediterraneo. Recenti ricerche di storia antica ed archeologia dell’Università del Salento”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

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