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F@Mu - Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

F@Mu – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Domenica 9 ottobre l’evento culturale dedicato alle Famiglie: F@Mu – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo.

I Musei di Italia si sono organizzati con una serie di servizi e proposte: attività educative per trascorrere il weekend e momenti da condividere insieme, adulti e bambini. Un’occasione per mostrare come un Museo possa essere accogliente e come i bambini con le Famiglie possano essere ottimi fruitori di cultura.

Di seguito i Musei aderenti della Puglia:

Andria, Museo del Confetto Mucci Giovanni
via Gammarrota, 12, Andria (BAT)
Visita guidata
Attività gratuita
0883.591.871 – www.museodelconfetto.it

Andria, Castel del Monte
via Castel del Monte, Andria (BAT)
Laboratorio
Attività gratuita
3883026000 – casteldelmonte@novaapulia.it

Trani, Castello Svevo
Piazza Manfredi Re, 16, Trani (BAT)
Visita guidata ore 12:00
Attività gratuita
castello.trani@novaapulia.it – 0883500117

Troia, MeD – Museo Ecclesiastico Diocesano
Via Ospedale, 2, Troia (FG)
Visita Guidata
Attività gratuita
3498808245 – medtroia@gmail.com

Cerignola, Museo di Torre Alemanna
Strada Provinciale, 95, Cerignola (FG)
Più attività insieme dalle 10:30 alle 12:30
Per info e costi: 3314955261 – museotorrealemanna@libero.it

Ascoli Satriano, Polo Museale – Museo Diocesano e Museo Civico Archeologico
via Santa Maria del Popolo, 68, Ascoli Satriano (FG)
Visita guidata
Attività gratuita
3382328894 – polomusealeas@gmail.com

Foggia, Museo Civico
piazza Vincenzo Nigri, 1, Foggia (FG)
Laboratorio e Workshop
Attività gratuite
3894676607 – utopikamente@libero.it

San Severo, MAT – Museo dell’Alto Tavoliere
Piazza San Francesco, 48, San Severo (FG)
Più attività insieme
Attività gratuita
0882339611 – museocivicosansevero@alice.it

Corato, Museo della Città e del Territorio
Via Trilussa, 10, Corato (BA)
Più attività insieme
Ingresso gratuito
080/8720732 – corato@sistemamuseo.it

Bari, Museo Civico
Strada Sagges, 13, Bari (BA)
Visita guidata
Attività gratuita
3496107888 – info@museocivicobari.it

Bari, Pinacoteca “Corrado Giaquinto”
via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 2, Bari (BA)
Ingresso gratuito
Per info sulle attività: 080/5412420/7 – pincorradogiaquinto@tiscali.it

Gravina, Fondazione “E. Pomarici Santomasi”
VI Museo nr 20, Gravina, (BA)
Visita guidata
Ingresso ridotto
0803251021 – info@fondazionesantomasi.it

Rutigliano, MuDiAS – Museo Didattico di Arte e Storia Sacra
Corso Mazzini 37, Rutigliano (BA)
Più attività insieme
Ingresso ridotto
0804761848 – social@abmc.it

Rutigliano, Museo del Gioco Scuola Primaria “Aldo Moro”
via Pascoli, 31, Rutigliano (BA)
Visita guidata
Attività gratuita
3294132520 – luciano.dechirico@virgilio.it

Bitonto, Galleria Nazionale della Puglia “G. e R. Devanna
via Gian Donato Rogadeo, 14, Bitonto (BA)
Laboratorio
Attività gratuita
08099708 – gallerianazionaledellapuglia@beniculturali.it

Ruvo di Puglia, Museo Nazionale Jatta
piazza Bovio, 35, Ruvo di Puglia (BA)
Più attività insieme
Attività gratuita
elenasaponaro@libero.it

Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica
Largo Cristoforo Colombo, Bari (BA)
Più attività insieme
Per info e costi: 349 7509656 – info@associazionearta.it

Altamura, Museo Nazionale Archeologico
via Santeramo, 88, Altamura (BA)
Più attività insieme
Attività gratuita
3387756436 – elenasilvana.saponaro@beniculturali.it

Bari, Castello Svevo
piazza Federico II, Bari (BA)
Laboratorio
Attività gratuita
080 5213704 – castello.bari@novaapulia.it

Gioia del Colle, Museo Archeologico Nazionale – Castello normanno svevo
Piazza dei Martiri, 1, Gioia del Colle (BA)
Più attività insieme
Attività gratuita
0803491780 – castello.gioiadelcolle@novaapulia.it

Ruvo di Puglia,  Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea
via Madonna delle Grazie, 2, Ruvo di Puglia (BA)
Laboratorio e Workshop
Attività Gratuita
080.3611513 – biblioteca@comune.ruvodipuglia.ba.it

Ruvo di Puglia, Museo del Libro
via Alcide De Gasperi, 26, Ruvo di Puglia (BA)
Laboratorio
Attività gratuita
0803611513 – bibliotecaruvodip@libero.it

Bitonto, Museo Archeologico della Fondazione De Paolo Ungaro
via Mazzini, 44, Bitonto (BA)
Per info e costi: 0803715402 – fond_depaloungaro@libero.it

Conversano, Castello Acquaviva d’Aragona
piazza della Conciliazione, Conversano (BA)
Laboratorio
Attività gratuita
0804951228 – proloco.conversano@libero.it

Molfetta, Museo Diocesano
via vescovado, Molfetta (BA)
Per info e costi: 3484113699 – feart.coop@gmail.com

Galatina, Museo civico Pietro Cavoti
Piazza Alighieri, 51, Galatina (LE)
Visita guidata
Attività gratuita
0836561568 –  info@museocavoti.it

Cavallino, Museo Diffuso
piazza fratelli Cervi, Cavallino (LE)
Attività gratuita
Per info sulle attività: 3334253408 – corrado.notario@unisalento.it

Lecce, Castello Carlo V
Via XXV Luglio, Lecce (LE)
Laboratorio e Workshop dalle ore 11:00 alle 12:30
Attività a pagamento
info@swapmuseum.com 3289163372

Museo Diocesano di Gallipoli “Mons. Vittorio Fusco”
via Antonietta De Pace, 51, Gallipoli (LE)
Laboratorio
Ingresso ridotto
0833264110 – info@museodiocesanogallipoli.it

Calimera, Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika
via Costantini 52, Calimera (LE)
Più attività insieme
Ingresso Gratuito
0832 873557 3394894120 – info@ghetonia.it

Lecce, MUST- Museo Storico Città di Lecce
via degli Ammirati, 11, Lecce (LE)
Più attività insieme
Riduzione ingresso
3938438170 – melania.longo@ledalaboratori.it

Lecce, Museo Provinciale Sigismondo Castromediano
viale Gallipoli, 30, Lecce (LE)
Più attività insieme
Attività gratuita
0832 683585 / 683531 – www.provincia.le.it

Lecce, Collezione Spada casa-museo di antichi strumenti musicali
Sindaco Lupinacci, 11, Lecce (LE)
Ingresso gratuito
Per info: 3287496672 – collezonespada@gmail.com

Lecce, Museo Papirologico dell’Università del Salento
via di Valesio, Lecce (LE)
Visita guidata
Ingresso gratuito
0832294457 – maria.clara.cavalieri@unisalento.it

Maglie, L’Alca – Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia ” D. De Lorentiis”
via Vittorio Emanuele, 117, Maglie (LE)
Più attività insieme
Attività gratuita
0836/485820-0836/489401 – museo@comune.maglie.le.it

Taranto, Museo Diocesano di Arte Sacra
C.so Vittorio Emanuele II, Taranto (TA)
Attività gratuita
Per info sulle attività: infoeasyfor2@gmail.com

Grottaglie, Museo della Ceramica
largo Immacolata, Grottaglie (TA)
Più attività insieme
Ingresso gratuito
099 5623866 – grottaglie@sistemamuseo.it

Manduria, Museo della Civiltà del Vino Primitivo
via F. Massimo, 19, Manduria (TA)
Visita guidata
Attività gratuita
0999735332 – info@museodelprimitivo.it

Taranto, Castello Aragonese
P.zza Castello, Taranto (TA)
Più attività insieme
Attività gratuita
infoeasyfor2@gmail.com

Taranto, Museo “A. Majorano”
C.so Vittorio Emanuele II, Taranto (TA)
Più attività insieme
Attività gratuita
infoeasyfor2@gmail.com

Taranto, Museo Marta
via Cavour, 10, Taranto (TA)
Più attività insieme
Attività gratuita
infoeasyfor2@gmail.com

Fasano, Museo Archeologico di Egnazia
via delle Carceri, Fasano (BR)
Laboratorio
Attività gratuita
0804829742 – museo.egnazia@novaapulia.it

Ostuni, Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale
via Cattedrale, 15, Ostuni, (BR)
Per info sulle attività: 0831307306 – info@ostunimuseo.it

Ceglie Messapica, Sistema Gusto d’Arte Maac (Museo Archeologico e d’ Arte Contemporanea), Castello Ducale, Pinacoteca Emilio Notte, Biblioteca Pietro Gatti, Orti Urbani, Grotte di Montevicoli
via Chiesa, 11, Ceglie Messapica (BR)
Più attività insieme
Attività gratuita
0831376123 – bibliotecagatti@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Magellano": spettacolo musicale al Museo Civico Messapico di Alezio

“Magellano”: spettacolo musicale al Museo Civico Messapico di Alezio

Lunedì 18 luglio alle ore 21:00 presso il Museo Civico  Messapico di Alezio: spettacolo musicale in Magellano.

I Khaossia partono da qui per il nuovo progetto di teatro in musica: ispirandosi liberamente all’opera del vicentino Antonio Pigafetta “La relazione del primo viaggio intorno al mondo”, l’opera parte dall’interesse per l’esplorazione, la scoperta, la conoscenza e la contaminazione con il nuovo e il diverso.

Alla base di tutta l’architettura di Magellano, l’idea del viaggio è sempre presente insieme ai suoi elementi emotivi: non si rappresenta un Magellano-eroe ma un Magellano-uomo che, con gli occhi di un bambino, mette in discussione le sue certezze, grazia alla conoscenza esperienziale di nuovi mondi.

Diversi linguaggi artistici dialogano: musica, video art e letteratura interpretano la storia del viaggio.

Guida e fonte ispiratrice per la sceneggiatura: il “Diario di Pigafetta”, stravolto, rielaborato e contaminato.

I Khaossia saranno:
Giancarlo Picci, attore
Hermes Mangialardo, visuals
Luca Congedo, flauti
Fabio Turchetti, voce, chitarra e organetti
Vincenzo Urso, voce, bouzouki
Davide Grazioli, chitarra
Leonardo Gerino, voce e percussioni
Alessandro Cervarich, percussioni

L’ingresso è gratuito

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“DREAMSCAPES – NUOVE VISIONI DELLA CITTÀ" al MUST

“DREAMSCAPES – NUOVE VISIONI DELLA CITTÀ” al MUST

Giovedì 30 giugno dalle ore 19:00 alle ore 21:00  presso il MUST – Museo Storico della Città di Lecce: “DREAMSCAPES – NUOVE VISIONI DELLA CITTÀ Esperienza di fotografia nel centro storico di Lecce”.

Protagonisti del workshop: gli scatti della fotografa americana Jenny Okun facenti parte della Collezione Permanente del Museo. A partire dall’osservazione delle sue opere, i partecipanti, guidati da un mediatore museale e da un fotografo, avranno la possibilità di scoprire i modi, le scelte stilistiche, i materiali e gli strumenti utilizzati dall’artista. Successivamente, attraverso una passeggiata nel centro storico leccese, ognuno potrà catturare il proprio momento: le foto saranno rielaborate al pc e infine stampate.

Info:

il laboratorio è gratuito ed è rivolto a un massimo di 15 persone. Punto di ritrovo: MUST. É consigliabile portare una macchinetta fotografica, tutto il necessario per acquisire foto e un pc. Prenotazione: gestioneservizi@mustlecce.it – 3938438170

“La Fortuna vien dal Mare – Realizza il tuo Amuleto”

“La Fortuna vien dal Mare – Realizza il tuo Amuleto”

Sabato 25 giugno alle ore 17:00 il MARTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto organizza il laboratorio estivo per bambini “La Fortuna vien dal Mare – Realizza il tuo Amuleto”.

Per l’occasione, i ragazzi diventeranno protagonisti di un percorso che li porterà a conoscere le conchiglie, reperti malacologici in mostra al Museo e la loro funzione di portatori di fortuna durante l’Antichità. Dopo questo momento di apprendimento, i giovani, guidati da un educatore museale del concessionario Nova Apulia, realizzeranno dei piccoli monili in conchiglia che diventeranno il loro amuleto.

Info:

il laboratorio è rivolto a ragazzi dai 7 fino ai 12 anni; dura 2 ore e la tariffa prevista è di 8 euro.

La prenotazione è obbligatoria al numero 099.4538639 o via e-mail: museo.taranto@novaapulia.it

inaugurazione Cavoti

Reportage riapertura Cavoti

Reportage riapertura Cavoti

Bentornato Cavoti!  Domenica 19 giugno il Museo Civico Pietro Cavoti di Galatina, dopo la ristrutturazione, ha riaperto le porte noi di Pugliamusei siamo andati a curiosare.

reportage riapertura cavoti

Sala P. Cavoti

reportage riapertura cavoti

Pinacoteca

reportage riapertura cavoti

Sala Martinez

Nuovo ingresso, nuove sale e nuovi spazi espositivi ci disorientano un po’, ma è solo una questione di abitudine.

Opere inedite,  di notevole importanza storico-artistica, hanno trovato la loro collocazione, fuori dai depositi.

dal deposito del cavoti

Maddalena penitente

dal deposito cavoti

Volto del Cristo

Per l’occasione il Museo ha accolto tre mostre temporanee a cura di ART and ARS Gallery: Umberto Palamà – Scultore a cura di Ivan Serra, Salvatore Masciullo – Pensiero e azione, Pierpaolo Miccolis – La multiforme bellezza.

animazione Spaziale

Palamà

 

opera Miccolis

Miccolis

temporanea Masciullo

Masciullo

Il tutto accompagnato dalla visita guidata di Silvia Cipolla della cooperativa Imago.

Loredana Capone in visita al Museo Cavoti

Corridio Cavoti

Corridoio

 

e infine tutti sul terrazzo a brindare!

reportage riapertura cavoti

Terrazzo

visitatori sul terrazzo

Terrazzo

 

Cavoti dall'alto

Vista dal terrazzo

"Idee in Volo" di Riccardo Dalisi al Must

“Idee in volo” di Riccardo Dalisi al Must

Giovedì 16 giugno dalle ore 19:00 alle ore 23:00 il MUST – Museo Storico Città di Lecce in collaborazione con l’Associazione per il Disegno Industriale – ADI organizzano la mostra “Idee in volo” di Riccardo Dalisi a cura di Cintya Concari e Roberto Marcatti.

Il Museo ospiterà progetti e creazioni artistiche sull’uomo, la cultura e la realtà attraverso la ricerca, la manualità artigianale e l’utilizzo dei materiali poveri. I temi: architettura, scultura, pittura, design, materiali e altri di primaria attualità come il riciclo, la decrescita e l’eco-compatibilità.

Riccardo Dalisi è stato uno dei primi artisti italiani ad applicare il concetto di sostenibilità al “design povero” con la lavorazione di materiali comuni. Dalisi ha valorizzato socialmente la sua ricerca rendendo partecipi bambini e anziani dei quartieri poveri di Napoli.

Inoltre, in occasione della mostra “Un art pauvre” che si svolgerà dall’8 giugno al 29 agosto, presso il Centre Pompidou di Parigi, le opere di Dalisi, da poco acquisite dal Museo, saranno esposte assieme alla documentazione del suo lavoro.

Info:

la mostra rimarrà aperta al pubblico fino a dicembre 2016.

Orari di apertura: www.mustlecce.it

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2 giugno in Puglia

2 giugno in Puglia

Giovedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, anche in Puglia i luoghi della cultura resteranno aperti:

  • Al Castello Svevo di Bari dalle ore 11:30 alle ore 16:30 sono previste delle visite guidate al costo di 2,50 euro, escluso il biglietto d’ingresso. Per info e prenotazioni: 080 5213704 – bari@novaapulia.it.
  • Presso il Museo Nazionale Archeologico di Egnazia, dalle ore 11:30 alle ore 16:30 ci saranno delle visite guidate con tariffa agevolata (2,50 euro). Info e prenotazione: 080/4829742 – egnazia@novaapulia.it. Il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro.
  • Dalle ore 10:00 alle ore 20:00 al Museo di Storia Naturale del Salento a Calimera ci sarà l’evento “Scampagnata al Museo”: qui il programma.
  • Al Sistema Museale di Ugento, dalle ore 8:00 alle ore 20:00 sarà possibile visitare gratuitamente i Beni ed è prevista l’apertura del primo piano del Castello, recentemente restaurato. Ecco il programma.
  • Alle ore 18.30 verrà inaugurata la XXIII Mostra presso il Museo della Ceramica di Grottaglie: per info, contattare lo 099 562 0222.
MUST Paesaggi Emozionali

Paesaggi Emozionali. Esperienze d’arte e di gusto attraverso un viaggio nel mondo del tè

Sabato 4 giugno dalle ore 17:00 alle ore 21:00 al MUST – Museo Storico di Lecce, la rassegna #PerdutiNelPaesaggio promuove lo speciale evento: “PAESAGGI EMOZIONALI. Esperienze d’arte e di gusto attraverso un viaggio nel mondo del tè”.

L’iniziativa è rivolta non solo ai cultori del tè, ma anche agli appassionati di arte, fotografia, scrittura e lettura, attraverso un’esperienza multisensoriale di arte, scrittura e gusto.

Il programma:

  • cerimonia del té con degustazione a cura di WEIYING SUN, esperta tè per Avio Selezione: i partecipanti saranno guidati alla scoperta della storia, degli usi, dei significati e dei benefici della pianta.
  • Workshop di VALERIA POTÌ, presidente di Officine della Fotografia, su “Narrazione per immagini. La fotografia paesaggistica e le strade del té”.
  • Laboratorio “Sorseggio, fraseggio: scrivere di tè, scrivere di sé” a cura della scrittrice Loredana De Vitis.
  • “Disegnare una scrittura. Laboratorio di decorazione sul segno” tenuto da Melania Longo di LedA e Responsabile Servizi Educativi #MUSTLecce.

Info:

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione al numero 347 320 1858 o per email gestioneservizi@mustlecce.it

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2 giugno Scampagnata al Museo

2 giugno Scampagnata al Museo

Il 2 giugno dalle ore 10:00 alle ore 20:00 al Museo di Storia Naturale del Salento a Calimera “Scampagnata al Museo”. Ecco le attività previste:

  • Reintroduzione di fauna selvatica;
  • Attività didattiche per bambini e ragazzi;
  • Presentazione del pianeta MARTE;
  • Osservazione del Sole e osservazione di MARTE con gli Astrofili salentini;
  • Visita al Museo, al Parco Faunistico e al Vivarium.

Info:

per l’occasione, il biglietto d’ingresso sarà di euro 10 (per adulti e ragazzi sopra i 12 anni)

email: info@msns.it

Museo, Parco faunistico e Vivarium cell: 389 1326102 – 324 8890790

Reintroduzione fauna cell: 320 6586561

Osservazione astronomica cell: 339 6267396

Attività didattiche cell: 345 6186364 – info@ildadogira.it

www.museocalimera.it

segui su fb l’evento e la pagina del Museo

Il 2 giugno dalle ore 8:00 alle ore 20:00 presso il Sistema Museale di Ugento, sarà possibile visitare gratuitamente tutti i Beni; inoltre, è prevista l’apertura del primo piano del Castello, recentemente restaurato.

2 giugno al Sistema Museale di Ugento

Il 2 giugno dalle ore 8:00 alle ore 20:00 presso il Sistema Museale di Ugento, sarà possibile visitare gratuitamente tutti i Beni; inoltre, è prevista l’apertura del primo piano del Castello, recentemente restaurato.

Fanno parte del Sistema: il Nuovo Museo Archeologico, il Complesso monumentale della Cripta del Crocifisso e della Madonna di Costantinopoli, la collezione archeologica “Adolfo Colosso” e il primo piano del Castello di Ugento.

L’evento sarà presenziato dal Vescovo della Diocesi di Ugento, Mons. Vito Angiuli, dal Comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli Attilio Maria Daconto, dal Sindaco di Ugento Massimo Lecci e sarà moderato dal Consigliere Comunale delegato alla frazione di Torre San Giovanni Alessio Meli.

Info:

L’evento non prevede prenotazione

Segui il Sistema Museale di Ugento su fb 

www.sistemamusealeugento.it

tel: 0833.555819 – 0833.554843

cell: 329.3915527

e-mail: sistemamuseale@comune.ugento.le.it – info@archeostudio.com

Che facciamo di bello? Musei e sperimentazioni a Sud

Che facciamo di bello? Musei e sperimentazioni a Sud

Sabato 28 e domenica 29 maggio, in nove musei di Puglia e Basilicata, con la proposta “Che facciamo di bello? Musei e Sperimentazioni a Sud”, destinata alle scuole, alle famiglie e agli appassionati d’arte, saranno gratuiti laboratori didattici, visite guidate e teatro per scoprire in modo nuovo il patrimonio storico artistico di Puglia e Basilicata.

Obiettivo del progetto è educare i più giovani al bello, attraverso formule e strumenti nuovi come il teatro e le tecnologie digitali.

A Bari, porte aperte a Casa Piccinni, al Museo Archeologico di Santa Scolastica e al Museo Civico; a Bitonto, partecipa la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”; a Brindisi, attività in programma al MAPRI, il museo archeologico provinciale e a Palazzo Granafei Nervegna; a Fasano, aderisce il Parco Rupestre “Lama d’Antico”; a Grottaglie, iniziative e laboratori al museo della ceramica; a Matera, viaggi e scoperte al Musma, il museo della scultura contemporanea; infine, a Molfetta laboratori e visite al Museo Diocesano.

Gli utenti potranno visitare contemporaneamente tutti i siti coinvolti grazie alla realtà virtuale e a una serie di video 360°.

La manifestazione è realizzata dalla Ulixes scs, in collaborazione con Camera a Sud soc. coop., FeArt scs, Fatti d’Arte ass. cult, A.R.S. soc. coop., Arta Aps, Sistema Museo soc. coop, Synchronos soc. coop.

Info:

Le attività in programma sono gratuite e per partecipare è necessario prenotare al numero 080.3743487 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.30) oppure inviare una mail all’indirizzosmart@cooperativaulixes.it indicando il numero dei partecipanti e il numero di telefono di uno dei referenti del gruppo entro e non le 12 di venerdì 27 maggio.

musica al museo al Marta

MUSICA AL MUSEO, ovvero MARTA IN MUSICA!

Il 5 febbraio alle ore  18.00 il MArTA insieme all’Associazione Musicale “Domenico Savino” e in collaborazione con l’istituto Superiore di studi Musicali “G:PAISIELLO” di Taranto presenta il concerto del grande flautista ANDREA MANCO.

Andrea Manco, primo flauto dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, si esibirà al MArTA, accompagnato al pianoforte dal M° Giuseppe Barile.

L’accesso al concerto, presso la sala “incontri” del MArTA avverrà con l’acquisto del biglietto del museo (euro 5,00 intero, euro 2,50 ridotto).

Info e prenotazioni allo 099 453 86 39

INGRESSO ALLA SALA 17.30

museo Castromediano lecce puglia musei

4 buoni motivi per visitare il Museo Provinciale S. Castromediano di Lecce secondo Elena

1. Il più antico museo di Puglia

Il Museo Provinciale Sigismondo Castromediano di Lecce oltre ad essere il più antico di Puglia, è potenzialmente una delle strutture museali più significative dell’Italia meridionale per la sua storia, per le dimensioni e per la ricchezza e varietà delle collezioni. Fu istituito nel 1868 su impulso della Commissione Provinciale di Terra d’Otranto presieduta da Sigismondo Castromediano, duca di Cavallino. Castromediano fu di ideali liberali, antiborbonici e mazziniani, per questo conobbe le carceri e fu costretto all’esilio. Tornato in patria, fu eletto Deputato del primo Parlamento dell’Italia unita, mentre negli ultimi anni abbandonò l’attività politica interessandosi interamente agli studi di storia e archeologia. Il Direttore Castromediano, infatti, svolse una lungimirante azione di recupero dei materiali provenienti da scavi fortuiti nel territorio salentino e pugliese in generale, impedendone la dispersione o l’alienazione, compilando l’inventario generale di tutti i reperti con accurate descrizioni, dividendoli ed esponendoli per classi di appartenenza secondo i principi del collezionismo ottocentesco.

2. Un pò di Guggenheim

Il Museo, propone un allestimento espositivo che richiama gli interni del Guggenheim di New York e dal 2011 è stato diviso in cinque sezioni, ognuna contraddistinta da un colore e da un simbolo diverso che facilitano il visitatore nell’orientarsi.

3. Cinque percorsi da non perdere

Nella sezione Preistoria nel Salento, che inizia 80.000 anni fa quando l’uomo del Paleolitico cominciò ad abitare le grotte sparse tra le scogliere, è ricostruita virtualmente la Grotta dei Cervi di Porto Badisco con le sue straordinarie pitture rupestri. Un’occasione imperdibile per mirare uno dei pezzi più importanti della storia Salentina, purtroppo non visitabile dal vivo!

Da segnalare per importanza al primo piano, il Cratere a colonnette del pittore di Leningrado con tre sileni intenti a pigiare l’uva e il Cratere con Menade danzante di estrema eleganza proveniente da Egnazia. Nella sezione del Museo Topografico, poi il materiale è disposto secondo il luogo di provenienza degli scavi (Lecce, Rudiae, Cavallino, Roca, Poggiardo, ecc.), in un’ideale passeggiata archeologica nel Salento da nord a sud e dalla costa orientale a quella occidentale, dai Micenei, ai Romani, passando per i Messapi. Si passa, quindi, nella sezione del Medioevo dove si fronteggiano il Polittico della bottega di Lorenzo Veneziano e quello attribuibile ad Alvise Vivarini, che testimoniano la committenza pugliese ad artisti veneti tra Trecento e Quattrocento e gli assidui scambi tra la nostra terra e la laguna veneta. Il percorso continua al terzo piano, nella Pinacoteca, dove nella sezione dedicata al Barocco ci imbattiamo subito in alcune opere di matrice post-caravaggesca. Al terzo piano, troviamo infine la sezione Ottocento e Novecento con opere di artisti salentini contemporanei, all’epoca incoraggiati all’arte dal Consiglio Provinciale di Terra d’Otranto attraverso borse di studio che permisero l’aggiornamento fuori dalla nostra terra e anche all’estero.

4. L’altra faccia del museo

Pochi, inoltre, sono a conoscenza del fatto che il Museo dispone di una vasta Biblioteca e dei Laboratori di Restauro all’avanguardia, dove si utilizzano le ultime tecnologie tra cui la pulitura delle superfici con il laser e la camera anossica per la disinfestazione di insetti xilofagi. Ho avuto il piacere di collaborare, in un tirocinio di due mesi, con l’equipe di restauratori capeggiata dal professore Nicola Ancona.


elena_carluccio

Elena Carluccio nasce a Bari nel 1988. Dopo aver compiuto gli studi classici, si laurea nella Specialistica di Storia dell’Arte dell’Università del Salento. Frequenta da due anni l’umidità della laguna veneta per studiare Restauro di opere d’arte (tele, tavole, scultura lignea e dipinti murali) presso l’Istituto Veneto per i Beni Culturali di Venezia. Si interessa di arte, restauro, fotografia e cultura visiva, ma voleva fare la ballerina, l’esploratrice o il medico legale.


Pugliamusei_clic_museo

museo di storia naturale calimera puglia musei

2 buoni motivi per visitare il Museo di Storia naturale di Calimera secondo Pasquale

1. Nuovi modi di Fare Museo

Il Museo di Storia naturale è un ambiente, un contesto che va oltre l’essere museo per divenire centro di approfondimento, di formazione e di tutela ambientale.

Lo abbiamo visitato per la messa in libertà di uccelli protetti colpiti dai cacciatori e per la mostra dei dinosauri in formato naturale. In questo modo si fa cultura e formazione, facendo toccare con mano (soprattutto ai più piccoli), il fare museo.

2. Il Vivarium

Torneremo ancora per visitare il Vivarium, perché vivere un museo non è vedere delle farfalle morte, attaccate ad un teca, ma raccontare gli animali che vivono in ambienti particolari (sebbene in cattività), che si riproducono e che animano un luogo! A nostro parere ci sarebbe bisogno di più cura degli esterni, evidentemente parliamo da ignoranti (cioè di persone che ignorano la burocrazia e i tecnicismi legati alla gestione del luogo). Questo lo abbiamo notato soprattutto in occasione della visita dei dinosauri, camminare con passeggini tra l’erba alta mezzo metro è tutt’altro che agevole.

 

luoghiculturapuglia

Luoghi Cultura Puglia è nato come un challenge fotografico per la diffusione dei luoghi della cultura della Puglia, al fine di diffondere un modo di fare turismo che vada oltre lo splendido mare, per coinvolgere i luoghi che distinguono la Puglia nel panorama culturale nazionale ed internazionale.

Adesso però è diventato qualcosa di più grande, grazie all’inaspettato e coinvolgente interesse dimostrato dalla gente.

Da qui è nata l’idea delle guide turistiche open source sui borghi di Puglia.


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museo della radio tuglie puglia musei

6 buoni motivi per visitare il Museo della Radio di Tuglie secondo Alessandro

1. Un secolo di storia

Sensazione vaga ma che resiste, pensare al museo come un luogo che contiene memoria. La serie incredibile di storie contenute al suo interno e narrate, forse, da qualche esperto in materia o appassionato del momento, non sembra avere la forza di superare le mura che lo separano dal mondo intorno; toccare con mano e provare a far funzionare un grammofono o il caro telegrafo è un’esperienza invece che lascia qualche traccia e la curiosità di intuire di quanto siamo lontani da un mondo, quello della radio, che continua praticamene a trasmettere da ormai più di un secolo.

2. Il capoturno diventato collezionista

Il museo della Radio di Tuglie è aperto dal 1995, ma l’idea di uno spazio disposto a farci capire di più del nostro passato probabilmente già esisteva nella testa di un collezionista che dagli anni Sessanta ha messo da parte tutto ciò che la sua mansione di capoturno della stazione radio di bordo per la Marina gli ha permesso. La stessa persona che ora si prende cura ed è responsabile di tutta una serie di apparecchi voluminosi e davvero fuori dal tempo, quelli proposti nella visita virtuale e non al museo.

3. Ricorrenze importanti

Il 2014 è stato un anno importante per la radiofonia italiana, di cui la RAI è testimone fondamentale. Si è celebrato il novantenario della messa in onda di quella che noi moderni possiamo definire come la prima trasmissione radiofonica: il 6 ottobre del 1924 la violinista Ines Viviani Donarelli fece il primo annuncio presentando il Quartetto in La maggiore, opera 2 di Haydn. Nata quindi sotto il regime fascista, è la prima a comunicare agli italiani la fine della Seconda Guerra Mondiale e a fare sentire gli abitanti del Belpaese un po’ più uniti e volendo anche più istruiti rispetto al resto del Mondo. Almeno fino alla metà dei Settanta e perfino con la nascita della Televisione, la Radio è presente in ogni casa. Precisazione doverosa questa, perchè la manualità e il rapporto che si aveva con i primissimi apparecchi era qualcosa di diverso, attivo e portatore di una sana dipendenza che ha ispirato più di qualcuno a seguire ed ascoltare programmi trasmessi da Paesi quali Ungheria, Repubblica Ceca e perfino Estonia. Un modello di “trasmettitore telegrafico Alva Edison” è datato al 1893, qualche anno prima che Marconi spingesse la famosa “S” dalla Cornovaglia agli Usa. L’apparecchio è basato su una carica ad orologeria ed ancora funzionante, così come la più famosa Stazione telegrafica Samuel Morse di produzione italiana:  semplicemente l’unico mezzo usato per tutte le comunicazioni ufficiali e non, almeno fino al 1924 e comunque fino ai Settanta, quando poi è divenuto- per usare le parole del direttore del museo : ”un miraggio dei radioamatori che si scambiavano le card, ovvero una serie di informazioni relative a località, coordinate geografiche e potenza del segnale emesso, in codice morse”.

4. Questioni di divari

Le ricerche in campo a radio-elettrico hanno contagiato studiosi da diverse parti del Globo, alcune portavano ad una svolta come l’invenzione del diodo (una valvola a due elettrodi) ad opera di Fleming, altre alla produzione di ricevitori diversi in tanti dettagli. Il modello “Radiolaphone” è stato costruito in Francia negli anni Venti, i ricevitori a valvole Ansaldo Lorenz e Philips in Italia e Olanda. Il concetto di “diretta” è già nelle case di molte persone, per parlare di cronaca o sport, e quando la televisione è ancora preda di esperimenti inglesi o americani. Nota a margine è il divario tra il forte impulso dato da diversi studiosi italiani per la nascita di questo autentico mondo e il fatto che in Italia la messa a punto del primo programma avviene con notevole ritardo rispetto a Paesi meno evoluti nel settore come Belgio, Austria o la stessa Francia (vi ricorda qualcosa?).

5. Scoprire le differenze

Il 1939 è un anno importante per la storia della radio, lo statunitense Armstrong introduce nelle radiotrasmissioni la modulazione di frequenza. Per scoprire quale sia la differenza tra AM e FM e se tutto questo incide ancora sulle nostre abitudini quotidiane, basta recarsi di persona al museo e dimostrare anche un velato interesse al direttore Salvatore Micali, che comprende ancora una raccolta ad hoc dei ricevitori a valvole più popolari in Italia negli anni Quaranta, divisi tra produzione italiana e tedesca.

6. Dalla prima trasmissione televisiva al Digitale

Da lì a qualche anno cominceranno le prime trasmissioni televisive. Altre storie che si aggiungeranno, con risvolti che per la radio ci portano ai giorni nostri alla scoperta di un universo ancora non ben definito ma che ha già cambiato le nostro ordinarie esistenze: il digitale.


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Alessandro Miglietta, semplice appassionato di radiofonia, con alcuni amici crea nel 2009 tra le prime esperienze di radio web in Italia,  Radio Flo. Attualmente collabora con realtà simili e progetti che cercano di fondere cultura, tecnologia ed eventi  e scrive per una manciata di blog italiani che passano le giornate a discutere delle proprie dipendenze musicali.


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museo memoria accoglienza puglia musei

4 buoni motivi per visitare il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di S.Maria al Bagno secondo Dolores

1. Storie di speranza rinnovata

Non lasciatevi trarre in inganno dal nome. Non si tratta dell’ennesimo Museo che racconta dello stermino e della persecuzione del popolo ebraico. Chi varca la soglia si trova all’interno di un luogo che narra una storia diversa, la storia di una speranza rinnovata. Senza ricorrere alla macchina del tempo della saga cinematografica Ritorno al futuro le guide, nelle veci dell’anziano e bislacco inventore “Doc”, vi faranno rivivere quegli anni.

Gli anni tra il 1943 e il 1947 quando nella località di Santa Maria al Bagno le forze militari alleate allestirono un campo di accoglienza (conosciuto come Campo n° 34 o Campo Santa Croce) con lo scopo di accogliere migliaia di profughi ebrei di diversa nazionalità, in gran parte provenienti dall’Europa centrale e scampati ai campi di concentramento nazisti.

2. I Murales

La vera chicca è rappresentata da tre murales realizzati dall’ebreo-romeno Zivi Miller, reduce dai campi di concentramento dove aveva perduto moglie e figlio. Si tratta di opere uniche nel panorama dei reperti legati a quel periodo attraverso le quali, utilizzando un’iconografia semplice ma efficace, Zivi non racconta gli orrori che aveva vissuto prima di arrivare a Santa Maria al Bagno, preferisce invece dipingere la speranza di coloro i quali, sopravvissuti alla Shoah, prefiguravano il proprio futuro in Palestina, la Terra Promessa.

3. La Storia d’amore

Per gli inguaribili romantici c’è spazio anche per una storia d’amore. All’interno del campo di accoglienza Zivi Miller gestisce una piccola lavanderia e decide di assumere come assistente la sua giovane vicina di casa Giulia My.  Con questa ragazza, dagli occhi svegli e il fisico gracile, Zivi riesce ad aprirsi e a raccontare della sua vita così,  racconto dopo racconto giorno dopo giorno, i due si innamorano perdutamente e nonostante l’ostilità del padre di lei, per la differenza di età e di religione, decidono di ricorrere alla “fuitina” per poter stare finalmente insieme.

4. Rosso di sera…

Perché dunque dovrebbe interessare un Museo come questo? I motivi sono numerosi perché si tratta di un luogo impregnato di storia, di emozioni, di racconti di vita. Perché il panorama che si gode, da solo merita la visita: un tratto di costa dove il mare è sempre cristallino e sarà difficile resistere alla tentazione di fare un tuffo  o di scattare una foto all’ora del tramonto quando il sole infiamma il cielo che “si veste di mille colori tra accesi arancioni e biondi pallori”.

Allora cosa aspettate? Il Museo della Memoria e dell’Accoglienza vi aspetta!


Dolores De Tuglie Laureata in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali quando non è impegnata come guida in un museo partecipa a  diverse attività. Quella che più ama è sicuramente il bricolage. Il suo motto? “Perchè ricorrere a professionisti se a “combinare pasticci” ci riesco benissimo da sola?”

Vorrebbe essere come S. Antonio! Non perché aspiri alla santità, ma per avere il dono dell’ubiquità. Quindi guardatevi le spalle, non esiste luogo in cui non possiate incontrarla e se ne vedete due non preoccupatevi…l’ ubiquità, forse, le è stata concessa!


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museo della civiltà contadina

3 buoni motivi per visitare il Museo della Civiltà Contadina di Tuglie secondo Barbara

1. Il bisogno aguzza l’ingegno

Ho sempre pensato che il Museo della Civiltà Contadina di Tuglie fosse una sorta di stargate capace di catapultare il visitatore nel passato: un passato sicuramente problematico e pieno di privazioni ma autentico, genuino. Ho sempre cercato di immaginare come fosse la vita raccontata dai miei nonni: possibile che in passato realmente “nu se minava via nenzi?”. E il fatto di trasformare la cenere o l’olio in detersivo per la biancheria? Pura alchimia! Ebbene, grazie a questo incantevole luogo, tante e tante altre mie curiosità sono state soddisfatte. Gli attrezzi più disparati e bizzarri raccolti in questo museo, non sono solo una testimonianza dell’arte dell’arrangiarsi dei nostri nonni ma anche della genialità che portava queste persone a inventare strumenti per rendere le loro vite un po’ meno complicate. Ricordo ad esempio la mia sorpresa di fronte ad un aggeggio buffo simile ad una trottola, fatto di legno, spago e una punta d’acciaio. -È per caso un giocattolo?- chiesi.
Signorina, questo è uno “Cconza ‘mbili”. Serviva per aggiustare i piatti in terracotta che si rompevano. Fungeva come una sorta di trapano- spiegò la guida.

2. Non si facevano mancare nulla

Recarsi al Museo della civiltà contadina inoltre, è un’occasione per visitare il Palazzo Ducale che lo ospita. Particolarità del Palazzo è che nonostante sia ubicato nella piazza del paese, tra stradine e vichi, abbia alle sue spalle ettari di campagna. In questa campagna, attraversata dalla ferrovia, i nobili che un tempo abitavano il Palazzo, ebbero una bizzarra trovata: fecero creare una fermata apposita per loro, delineata da un piccolo cancelletto ancora oggi visibile. I treni che circolavano per quella direzione, avevano l’obbligo di fermarsi in corrispondenza di quella fermata privata. Essere ricchi e nobili, significava anche questo.

3. Impara l’arte e mettila da parte

Il Museo offre inoltre vari servizi e attività come la masseria didattica che permette a grandi e piccoli di conoscere le piante e i loro frutti, di coltivare il baco da seta, di apprendere a produrre burro e formaggi, confetture e miele.


luoghiculturapuglia

Barbara Cataldo nasce a Parabita nel 1984. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, collabora spesso con scuole di lingua italiana del luogo nelle vesti di guida turistica, permettendo anche a stranieri di tutto il mondo di apprezzare e godere delle bellezze del Salento.


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museo Cavoti galatina puglia musei

4 buoni motivi per visitare il Museo Civico P. Cavoti secondo Barbara

1. Uno scapigliato

Il Museo Civico Cavoti non lo conoscevo, ci sono arrivata grazie a MuseoWebLab e al contest “Tipi da museo” ed è stata una bella scoperta. Al suo interno si ha la possibilità di avvicinare la storia di tre personaggi che, in modo diverso, hanno dato lustro alla città di Galatina. Si tratta di Pietro Cavoti, un artista poliedrico che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della Basilica di Santa Caterina che, oggi, attrae numerosi pellegrini e turisti. La versatilità di questo personaggio passa per le numerose caricature prodotte, i taccuini di viaggio pieni di dettagli e schizzi minuziosi, risultato del suo continuo peregrinare. Cavoti resta nelle memorie dei galatinesi come un artista un po’ strano, uno “scapigliato”, a tratti trasandato, di lui si conservano nel museo una valigia, un ombrello e un cappello. Basta questo per immaginarselo con un mantello nero che lo rende quasi iconico, irreale, sfuggente.

2. Un visionario e un sindacalista

Altri due personaggi sono prova del fitto fermento culturale che animava Galatina: lo scultore Gaetano Martinez e il sindacalista Carlo Mauro. A Martinez la città di Galatina deve la scultura posta al centro della fontana monumentale, nota ai locali come “La Pupa”, e molti altri lavori tra cui “Caino”. Dinanzi a quegli occhi sgranati, un tumultuo percuote il petto e sembra quasi di percepire il terrore di Caino dopo l’atto estremo: aver ucciso il fratello Abele.
Non conoscevo la storia di Carlo Mauro, delle lotte portate avanti in nome dei diritti contadini. È stata una fortuna essermi trovata lì e aver appreso tante cose in un giorno, tutte provenienti dalla storia del mio territorio, il Salento. Mi hanno colpito le piccole e grandi conquiste contadine che Carlo Mauro contribuì a raggiungere: il passaggio da “lu capucciu” a “lu panaru” o il primo contratto di lavoro.

3. Cose che non ti aspetti

Il museo, oltre a una ricchissima collezione di taccuini di viaggio e documenti riferibili a Cavoti, ha una sala detta informalmente “degli uccelli” dove sculture in legno permettono di conoscere specie di uccelli che, diversamente, resterebbero ignote. Una sala, questa, che riscuote consensi e non, c’è chi ne è attratto e chi ha paura di entrarvi.
Poi c’è la sala dedicata alla pizzica, qui alcuni quadri ripercorrono scene salienti del “morso” e i suoi effetti.

4. Scottanti verità

Questo museo mi ha svelato parte della mia storia e quella di un territorio, il Salento, facendomi ravvedere su una scottante verità: sappiamo poco o nulla sulle persone che hanno contribuito a migliorare il posto in cui viviamo, con l’arte e le battaglie. Quanti musei del nostro territorio conosciamo, quanti ne abbiamo visitati?
Poi c’è un punto importante: il Museo Cavoti di Galatina dovrebbe promuoversi meglio, forse. La colpa è sempre divisa al 50%: io ho sì trascurato di andare a visitare il museo, fino a ieri, quest’ultimo, probabilmente, non ha fatto abbastanza per comunicarsi, per tutte le “chicche” che conserva al suo interno.


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Barbara Vaglio. Mi piace scrivere e un giorno mi piacerebbe che il mio lavoro sia proprio questo, scrivere. Per farlo bene benissimo ho ancora tanto da leggere, imparare e migliorare. Per il momento sono web content editor, redattrice freelance, mi occupo di guest blogging e digital pr. Mi do da fare per quello che posso. Adoro andare in bici e, in sella, ho l’impressione di avere le idee più chiare e più buone. (Ph. Filomena Massaro)


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museo minatore casarano puglia musei salento

3 buoni motivi per visitare il Museo del Minatore secondo Pasquale di “Luoghi Cultura Puglia”

1. Il viaggio verso il nord

Il museo del minatore di Casarano è un luogo di cultura, di cultura storica del territorio salentino ma, più in generale, del sud Italia. E’ il luogo in cui si racconta il dramma dell’emigrazione dei nostri nonni verso il nord Europa dove, nelle miniere di carbone, trovavano il sostentamento delle proprie famiglie ma dove rischiavano di lasciare la vita!
In buchi a profondità inaudite, in cunicoli (abilmente ricostruitinel museo) senza luce, dove piuttosto che scendere a lavorare sembrava si stesse anticipando la discesa agli inferi!
Noi di Luoghi cultura Puglia abbiamo avuto l’onore ed il privilegio di sentire la storia di questo museo e dell’antefatto della vita del suo ideatore, direttamente dalla voce costantemente rotta dall’emozione di Lucio Parrotto.

2. Un sogno realizzato

L’esperienza autentica di vita vissuta a lavorare per 35 anni a 1500 metri di profondità è l’essenza del museo del minatore. La determinazione con la quale Lucio Parrotto ha inseguito e realizzato il suo sogno è intrisa in ogni angolo del pur piccolo spazio dedicato al museo.

3. Pezzi di storia

Cimeli storici, fotografie, ricostruzioni (non 3D ma REALI), pagine di giornali, fanno del museo del minatore un luogo di rispetto dei tanti morti per il lavoro, un luogo di riflessione sulla fortuna che le nuove generazioni vivono, un luogo di approfondimento culturale per conoscere meglio la storia del territorio.


 

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Luoghi Cultura Puglia è nato come un challenge fotografico per la diffusione dei luoghi della cultura della Puglia, al fine di diffondere un modo di fare turismo che vada oltre lo splendido mare, per coinvolgere i luoghi che distinguono la Puglia nel panorama culturale nazionale ed internazionale.

Adesso però è diventato qualcosa di più grande, grazie all’inaspettato e coinvolgente interesse dimostrato dalla gente.

Da qui è nata l’idea delle guide turistiche open source sui borghi di Puglia.


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