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Giornata nazionale del paesaggio

GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO IN PUGLIA

Giornata nazionale del Paesaggio in Puglia.

Il 14 Marzo si terrà la prima edizione della Giornata nazionale del Paesaggio con oltre 120 eventi in tutta Italia.

Nel corso della Giornata nazionale del Paesaggio le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio apriranno le porte ai cittadini con iniziative di sensibilizzazione e di riflessione sul tema, mentre i Musei del MiBACT proporranno ai visitatori incontri e approfondimenti incentrati su opere delle collezioni che raffigurano paesaggi.

Qui un elenco dettagliato delle iniziative e di seguito quelle sul territorio pugliese:

  • BARI. BIBLIOTECA NAZIONALE SAGARRIGA VISCONTI VOLPI Paesaggi costieri di Puglia – Mostra. Rassegna bibliografica dedicata al paesaggio costiero pugliese modellato dall’azione del mare – onde e maree – del vento e dagli agenti atmosferici.
  • ALTAMURA. MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Viaggio nella Bellezza del patrimonio paesaggistico – Visita guidata. Il Museo propone e organizza per tutti gli Istituti e Scuole Superiori di primo e secondo grado un percorso virtuale dal titolo “Viaggio nella bellezza”. Documentari e prodotti multimediali dei contesti di riferimento territoriali e paesaggistici dei ritrovamenti archeologici per promuovere e valorizzare il patrimonio paesaggistico del paese spesso trascurato.
  • GIOIA DEL COLLE. MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Foto-Contest  – Mostra. Si propone a tutti gli Istituti e Scuole Superiori di Primo e Secondo Grado dell’Area Metropolitana di Bari di partecipare al Foto-contest #paesaggiodiapulia2017: una classe o un gruppo di studenti (di almeno sette componenti) dovranno scattare e inviare una fotografia che rappresenta per loro l’espressione più significativa del paesaggio naturale, storico, culturale del territorio. Dal 7 al 13 marzo le fotografie inviate con gli abstract saranno visibili sulla pagina Facebook @castelliemuseianimati. Le tre fotografie che raggiungeranno il maggior numero di “Like” saranno premiati il 14 marzo presso il Castello – Museo di Gioia del Colle.
  • BARI. ARCHIVIO DI STATO I paesaggi pugliesi tra tutela e valorizzazione – Conferenza. Incontro con i rappresentanti dell’Associazione Legambiente Puglia sul tema: I paesaggi pugliesi tra tutela e valorizzazione.
  • GIOIA DEL COLLE. PARCO ARCHEOLOGICO DI MONTE SANNACE Passeggiata archeologica lungo i sentieri naturalistici del Parco – Attività didattica. La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio intende porre l’accento sugli aspetti paesaggistici dell’area di Monte Sannace, antica città della Peucezia (VI-IV sec. a.C.), racchiusa entro possenti mura e ben inserita nel paesaggio naturale delle Murge baresi. Archeologi, architetti e botanici animeranno, per alunni di alcune scuole di istruzione secondaria e superiore, una passeggiata archeologica lungo i sentieri naturalistici del parco, alla scoperta degli angoli di maggiore suggestione paesaggistica, da leggere e interpretare con foto, video e disegni, che saranno oggetto di successiva presentazione nella Masseria Montanaro, centro di accoglienza ai visitatori del parco.
  • RUVO DI PUGLIA. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE ‘JATTA’ Pensieri ad alta voce:il territorio tra paesaggio, archeologia, architettura – Conferenza. Si propone a tutti gli Istituti e Scuole Superiori di Primo e Secondo grado una conversazione dal titolo: “Pensieri ad alta voce: il territorio tra paesaggio, archeologia, architettura”. Interverranno l’architetto Alberto La Notte che esaminerà il paesaggio attraverso i percorsi dell’antica Via Appia, e l’architetto Mario di Puppo che analizzerà l’architettura dei più importanti palazzi storici della città di Ruvo. Durante la conversazione è prevista una breve rassegna dei reperti archeologici in esposizione che testimoniano le raffigurazioni di paesaggio nella decorazione vascolare.
  • TRANI. ARCHIVIO DI STATO DI BARI, SEZIONE DI TRANI Frammenti di paesaggio nel rapporto fra città e campagna – Conferenza Convegno di studi e mostra cartografica. Percorso storico-cartografico del territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani.
  • FASANO. MUSEO NAZIONALE E PARCO ARCHEOLOGICO DI EGNAZIA “GIUSEPPE ANDREASSI” Tra Terra e Mare – Dalla Piana degli ulivi millenari alla costa – Visita guidata Ad Egnazia, sito immerso nella natura, compreso tra la piana degli ulivi millenari e l’azzurro del mare, saranno proposte visite guidate e l’apertura straordinaria dell’Acropoli e della Tomba delle Melegrane.
  • FOGGIA. PALAZZO DOGANA Paesaggio di carta. Storia e cartografia della Transumanza nel Tavoliere di Puglia – Mostra Esposizione cartografica e attività didattico-illustrativa sul paesaggio pugliese in relazione alla Transumanza.
  • LECCE. ARCHIVIO DI STATO Salento di vite e di olivo. Il paesaggio agrario nelle fonti archivistiche – Mostre. Il percorso espositivo evidenzia l’importanza delle colture specializzate della vite e dell’olivo nella costruzione del paesaggio agrario salentino, fattori produttivi di grande rilevanza nella formazione della ricchezza del territorio che hanno finito per assumere in ambito provinciale un ruolo caratterizzante anche dal punto di vista identitario. L’approccio coglie il divenire storico del fenomeno a partire dal Medioevo, individuando aspetti e momenti del suo sviluppo plurisecolare.
  • LECCE. SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI BRINDISI, LECCE E TARANTO Soprintendenze Aperte – Apertura straordinaria. Sarà allestita una mostra dedicata al paesaggio del territorio afferente alla Soprintendenza nella quale saranno messe in evidenza attraverso le immagini, alcune delle peculiarità che lo caratterizzano.
  • TARANTO. SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI BRINDISI, LECCE E TARANTO Soprintendenze Aperte – Apertura straordinaria. Sarà allestita una mostra dedicata al paesaggio del territorio afferente alla Soprintendenza nella quale saranno messe in evidenza attraverso le immagini, alcune delle peculiarità che lo caratterizzano.
Paesaggi POP-UP

PAESAGGI POP-UP al MUST di Lecce

PAESAGGI POP-UP

L’11 novembre, a partire dalle ore 17.00, negli spazi del MUST – Museo storico Città di Lecce si terrà la Lecture di Paesaggi POP UP con Angelo Jelmini sull’architettura e il design contemporaneo.

L’incontro, aperto ai soci ADI, architetti e designers, si inserisce all’interno del ciclo DESIGN CULTURE LECTURE SERIES , una serie di conferenze- lecture che ADI Delegazione Puglia e Basilicata sta organizzando a partire da maggio 2015 con lo scopo di offrire una panoramica su quello che accade oggi sul fronte dell’architettura e del design.

In particolare Jelmini, art director e designer con esperienza internazionale, metterà in evidenza la natura sempre più interdisciplinare dell’architettura e del design, contaminati da nuovi saperi e nuovi linguaggi legati a temi come co-housing, architettura legata al paesaggio, giardini planetari, ambiente e sostenibilità, design sociale, design sistemico e marketing design.

Programma:

17:30 registrazione partecipanti

18:00 saluti Licio Tamborrino – Sales Manager Officine Tamborrino

18:15 introduzione alla Lecture Roberto Marcatti – Presidente ADI Delegazione Puglia e Basilicata

18:30 intervento Angelo Jelmini-Libero Pensatore

19:15 dibattito

19:45 conclusioni

Ai soci ADI verranno riconosciuti 2 crediti formativi professionali

museo diffuso cavallino puglia musei

4 buoni motivi per visitare il Museo diffuso di Cavallino secondo Loredana

1. Un balcone sulla storia

Un cancello di ferro zincato è l’ingresso da Piazzetta Fratelli Cervi al Museo diffuso di Cavallino. Il balcone sulla storia è un ingombro metallico stridente con la bellezza del paesaggio circostante.
Una signora capelli corvini, ricci, tagliati a carré corto sul collo,  ha gli occhi segnati da una spessa matita nera e  mi chiede se sono la guida che i ragazzi stanno aspettando e se può sciogliere il cane che ha al guinzaglio tanto è buono ed è attratto solo dalle cagnoline. No, io non sono la guida, sono qui per perdermi per un paio d’ore in un luogo a me caro.

2. Civiltà che si mescolano

E’ un primo pomeriggio di metà Ottobre, un leggero vento di maestrale e il sole splendente rendono i colori accesi, il verde dei prati  è più verde, il sentiero in terra rossa è rosso più che mai. Il  muro di cinta in pietre a secco a destra non ha nulla a che fare coi Messapi. Sono trenta ettari di terreno dove cresce spontaneamente la rucola, il tarassaco, la cicoria, la calendula, la malva. Dove i cumuli di pietre, le specchie, le pagghiare i fichi si confondono con le tombe, con le fortificazioni, con i resti delle case del villaggio arcaico.

3. Là dove c’era una città ora c’è l’erba

Passeggiando sui prati, prima ancora di arrivare nella zona nord-est dove è condensato il maggior numero di reperti riportati alla luce,  sentirete forte la presenza di qualcosa sotto i vostri piedi. Immagino che la maggior parte di voi camminando sui lastricati o sull’asfalto di una qualsiasi città contemporanea pensi ai prati che c’erano prima sotto.
Qui lo stesso ragionamento, ma al contrario.
Cammini su un prato ma sai che sotto ci sono i resti di una antica civiltà con le sue strade e le sue case. Quello che è successo qui nel V secolo a.C. è evidente nei segni lasciati sulle fortificazioni distrutte, sulle mura bruciate delle abitazioni, nelle cisterne d’acqua riempite di pietra.
Una distruzione violenta.
Impensabile nel quadretto arcadico di questo pomeriggio dove tutto trasmette pace e tranquillità, come solo un paesaggio rupestre può fare.
Se non fosse per le sagome dei guerrieri messapici in ferro battuto, opera di Ferruccio Zilli.

4. La quiete

Da bambina, parlo metà degli anni Settanta, intorno ai sassi della porta Nord ci giocavo con la mia amica Teresa  a “tuddhri” e a nascondino.  Suo padre coltivava il tabacco e il grano in quella terra fertilissima.  E malediceva i divieti di arare in profondità.
Sul finire degli anni Ottanta ci accompagnavo i miei amici olandesi della Libera Università di Amsterdam, studenti di archeologia a Lecce con Erasmus.
Ora ci torno per l’eternità che trasmette e per il senso di quiete.
La superficie delle cose è molto spessa a volte per poter arrivare in profondità, ma non qui.


Loredana Potenza di Cavallino, seppur per caso nata a lecce. Attualmente abito a Corigliano d’Otranto. Studi di archeologia mai completati. Il più bel ricordo lo scavo a Valesio con la Libera Università di Amsterdam, spedizione diretta dal prof. Boersma. Attualmente sono impegnata nel lavoro come responsabile alla segreteria e alla comunicazione di un’agenzia di rappresentanza nel settore casa e arredo. I figli sono cresciuti e coltivo i miei interessi : contemplazione dei paesaggi, passeggiate al mare soprattutto in inverno, scrittura creativa. Non ho molto da dire su me stessa . Bisognerebbe conoscermi di persona.


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