Borgo Terra

Un nuovo allestimento per Borgo Terra

Un nuovo allestimento per Borgo Terra.

Il 31 marzo alle ore 19,00 sarà presentato al pubblico il nuovo allestimento del Museo diffuso Borgo Terra di Muro Leccese. Un traguardo importante che svela “i segreti della città messapica” e permette di riportare all’abitato messapico e ai suoi tesori archeologici le radici identitarie della comunità murese.

Alla serata inaugurale del 31 marzo interverranno: il sindaco Antonio Donno, Maria Piccareta della Sovrintendenza delle arti e del Paesaggio di Lecce, Gianluca Tagliamonte del Dipartimento dei Beni culturali, Liliana Giardino e Brunella Bruno coordinatrici del progetto ed il Presidente della Regione Michele Emiliano.

L’esposizione permanente collocata nel piano inferiore del Palazzo del Principe va ad ampliare il Museo di Borgo Terra, nato nel 2004, unico museo salentino dedicato unicamente al periodo Medievale.

Un nuovo allestimento, finanziato con i fondi regionali FESR 2007-13 per la “Riqualificazione e valorizzazione del sistema museale”, narra la storia millenaria della città portata alla luce dopo circa un ventennio di scavi archeologici.

Muro Leccese, nel Salento Meridionale, è tra le poche città messapiche che, alla fine del IV secolo a.C. il suo territorio si estendeva per più di cento ettari, insieme a Rudiae, Ugento e probabilmente Nardò.

Anni intensi di ricerca e di studio che hanno scritto la storia di Muro Leccese, hanno permesso di recuperare un patrimonio archeologico che la piccola città non immaginava di possedere e di scoprire che la città moderna è costruita su quella antica.

Uno dei pezzi più importanti del Museo – come afferma la professoressa Liliana Giardino –  è il cratere datato alla fine del VI secolo, è un ritrovamento molto importante perché l’unico intero in tutta la Messapia, è un vaso di prestigio completamente ricomposto, che testimonia la presenza dell’aristocrazia nella Muro del VI secolo, fondamentale anche in età arcaica. Solo una persona molto facoltosa poteva permettersi di comprarlo a corredo della sua tomba,  testimonianza del valore politico ed economico della classe gentilizia che rappresentava e presente a Muro Leccese in quel periodo”.

Un altro ritrovamento di grande interesse, testimonianza dell’intensità dei contatti dei gruppi gentilizi muresi con le città della Magna Grecia in età arcaica, è una casa nobiliare tardo arcaica dove sono state rinvenute 10 monete incuse di argento della fine del VI secolo a.C. esemplari coniati nelle zecche di Metaponto, Caulonia, Crotone e Sibari.

Due gli elementi che caratterizzano in maniera innovativa il nuovo allestimento della sezione messapica: ogni pannello esplicativo è scritto in due lingue italiano ed inglese, ed è dotato di un book in braille a cui si affianca un percorso tattile per non vedenti ed ipovedenti.

 Per i dettagli sul programma della serata cliccare qui.

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